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Ignoriamo il vicino e non amiamo il fratello, ma anche tu mi stai un po’ sul cazzo.

Il mondo è vario, ampio e colorato nel significato più bello del termine, ovvero ci sono delle differenze e vanno rispettate.
Chiunque di noi può affermare che per principio non sopporta il razzismo, il nazionalismo e il patriottismo fusi troppo spesso, nella società moderna, con il fanatismo.
Il fanatismo è una brutta bestia, ma così è una definizione davvero troppo generica per analizzare un fenomeno che personalmente trovo disgustoso alla base, ovvero il disprezzo puro e semplice delle persone con un colore diverso dal nostro, con un abito diverso dal nostro o un accessorio diverso.
Colore della pelle sono tre parole che spesso fanno sorridere, sembrano termini medioevali per indicare qualcosa che dovrebbe essere più che ovvio: il migrante, clandestino,rifugiato, ricco, povero o istruito o meno che sia, va rispettato e conosciuto prima di essere giudicato rifiuto o sbagliato o indesiderato o zecca.
La persona che arriva in Italia ha una storia, un problema da cui fugge e spesso è grave.
Ma l’italiano medio quando vede un foulard piuttosto di un cappello inizia a strillare e fa partire la caccia alle streghe e ciò non mi piace.
Una persona ha coniato il termine “xenofobia” per identificare coloro che hanno la fobia di tutto ciò che è straniero.
Purtroppo nel dire che esiste una paura bisogna trovarvi pur una soluzione, diffondere informazione corretta e soprattutto dare l’esempio.
Il disprezzo gratuito nel sangue di alcuni miei compatrioti mi inquieta, personalmente.
Tiratemi in mezzo la Lega.
L’ambiente attuale che non fa altro che scatenare guerre fra poveri (perché anche io che scrivo non sono di certo in una situazione di benessere assoluto come prescritto dall’OMS).
La pigrizia mentale e il campanilismo dell’italiota medio che appena uno valica il confine del suo campicello ha un mezzo colpo al cuore.
Poca cultura?
Vediamo un altro procedimento in corso, il diffondersi a macchia d’olio di una nuova forma d’alimentazione: il melarismo.
Nutrirsi di mele, pur seguendo una tabella specifica di riduzione delle dosi, è pericoloso.
Mangiare scorrettamente provoca seri danni all’organismo e se ti viene una sincope (un utente sul web lo ha dichiarato), non è il tuo corpicino che si purifica cantando l’alleluia, ma se ascoltassi meglio noteresti che ti manda a fanculo.
Scusate il francesismo, ma ogni tanto servono per rendere l’idea dell’abissale idiozia di quanto trattato.
Mancanza delle mestruazioni= segno positivo? No, never on this world, sappiatelo prima.
Anche qui si dimostra che la mancanza di corretta informazione e la voluta ricerca dello scandalo mescolate a un pizzico di talebanismo fanno stragi.
Di persone innocenti? Completamente innocenti? Non ne ho la completa certezza dato che Internet (se proprio ti scocciano i libri) dovrebbe offrirti il massimo delle informazioni a cui avere accesso senza nessuna difficoltà e a riguardo di qualsiasi cosa.
Il rovescio della medaglia è: c’è anche un mucchio di fuffa sul web, lo sappiamo tutti! E so, come la distinguiamo dalla non-fuffa? Basandoci sulla nostra cultura personale, sullo spirito critico che dovremmo aver formato negli anni attraverso prima di tutto la famiglia e l’istituzione scolastica.
Ci sono poi i religiosi fra i fanatici, quelli contro il sesso prematrimoniale, quelli contro il prosciutto con il melone e quelli con il cavolo girato per i nembi in cielo, ne abbiamo per tutti i gusti e molti sembrano usare tesi convincenti che poi si scoprono fuffa.
Riflettete bene e scoprirete dove stanno le magagne, se avete un dubbio aprite un libro o googlate una parola frequentando pochi siti conosciuti come oggettivamente affidabili.
Ragionate e sezionate la realtà per tornare a capire cosa succede, non affidatevi solo al trafiletto ANSA per dire di aver capito a 360° gradi una notizia, una nozione o un concetto.
La curiosità salva, ma anche la cultura vera, la roba barbosa che passano nelle scuole è ciò che ti rende diverso dalle scimmie e dagli ornitorinchi.
Imparala e fatti materie preferite e odiate, scopri cosa sai fare e scoprirai quanto hai da dare e quanto il mondo in realtà di te non ha nessuna paura e non gliene frega nulla se respiri, canti o cammini a testa in giù.
Perciò vorrei esortare all’interruzione del fanatismo in ogni campo, forma e espressione perché fa male ai popoli, alle menti e alle anime.
Non insegnatelo, trasmettete piuttosto un sano amore per il mondo, aiutate i bambini a costruirsi una fiducia di base e se non vi pare di averla o non sapete cosa sia, cercate di trovare un buon motivo per guardare ciò che avete intorno in modo aperto e disincantato, senza ipocrisie ma con la giusta meraviglia.
Imparate quel che potete, ora che sapete quanti danni fa chi non sa e non vuol sapere e soprattutto imparate con amore.

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