recensioni

Oh mia bella scozzesina, tuta dora e picinina!!

Non so scrivere nemmeno in dialetto.
Nel mio dialetto.
Merito la lapidazione!
*Si schiarisce la voce*:signore e signori, membri onorabili del Winzengamot, siamo qui oggi per pasteggiare coi resti di un genere della letteratura che amo alla follia: il fantastico!
In particolare oggi vi voglio raccontare del viaggio nel tempo di un’infermierina con seri problemi d’udito e qualche disturbo psichiatrico, che trova un degno compagno di letto in un robusto scozzese settecentesco.
Avete ragione, vi voglio parlare della “Straniera” della Gabaldon, bambini miei e scelgo di farlo oggi perché oggi sono uscite delle nuove M/evo che adoro, tipo Glalie.
La trama, in pochi punti, è riassunta qui sopra, sapete che non sono una persona che va molto per il sottile nel dire le cose.
I personaggi, in ordine di apparizione: l’infermierina Clary (Claire? Mi ha preso talmente tanto che non ricordo nemmeno il nome esatto), Frank che fa il marito di Lady C, -chiamiamola così- e si interessa di genealogia fino ad ossessionare la moglie, un prete, una vecchierella che passa l’aspirapolvere, un lord psicopatico e uno scozzese duro e puro che però è anche tante altre cose.
Come comincia l’inguacchio? Con Lady C che trascorre la luna di miele in Scozia presentandoci le scene di sesso forse più noiose della storia e di vita di coppia meno interessanti che abbia mai letto.
Ma loro assistono, una notte, a un rito magico ai piedi di un cerchio di megaliti.
E una vecchietta sgozza un gallo sulla porta di casa: non provate a chiedermi del filo logico, sono i grandi quadri situazionali che son riuscita a recepire.
Perchè non è romantico nemmeno per errore tutto ciò e sì, so di essere un’arida Campionessa della Lega, che volete? A ognuno il suo ruolo.
Io critico.
Dicevamo? Ah, i personaggi!

  1. Lady C: robusta infermiera con cenni di stronzaggine mica male, non ama i passatempi del marito, mentre fa sesso pensa all’aspirapolvere e sempre durante gli amplessi si fa pippe mentali infinite sul fatto che Frank non vuole avere figli adottati e hanno rapporti molto ispirati e vivaci. Si perde durante una passeggiata e sente delle pietre magiche gridare, poi ci fa la grazia di scomparire nel 1700. Cosa fa nel 1700? Giustamente fa l’isterica il primo quarto d’ora: reazione comprensibile specie se capiti nel bel mezzo di una battaglia, poi tentano di violentarti e poi ti scambiano per una prostituta e poi ti scambiano ancora per una dama di facili costumi.
    Il quarto d’ora dopo scopre che il Lord psicopatico è imparentato con suo marito, una scoperta davvero insospettabile.
    Il successivo lasso di tempo lo passa a farsi una posizione da infermiera e spettegolare, apparentemente dimentica di non essere proprio di casa in quella zona.
    Glielo ricorda il Lord P, che mentre sta raccogliendo le tasse e i soldi per una rivolta tenta di farla arrestare.
    Le propongono, per sfuggire all’arresto, di sposarsi il suo scozzese robusto, gentile, bello, intelligente, sensibile e cazzi vari.
    Lei rifiuta perché ha un marito e vuole tornare a casa.
    Poi accetta dopo essersi sbronzata perchè capisce che se vuole sopravvivere non ha altra strada.
    E davanti al bel manzo nudo chi ha un marito ad attenderla? Di certo non lei.
    Non gliene frega proprio un tubo, non ci pensa su un minuto a girarsi e rigirarsi il cotolettone impannato.
    Contenta lei, la capisco bene (specie guardando l’attore), ma … anche solo fingere di pensare a Frank sarebbe stato carino.
  2. Frank: un uomo che studia, sospetta di tradimento la moglie nel piacevole languore post-coito, ha probabilmente un disturbo ossessivo compulsivo per gli alberi genealogici e la ricerca come ogni studioso che si rispetti e crede sinceramente nel potere della sue ricerche.
    Perchè disprezzarlo? Perchè gli si ammoscia sentendo un’aspirapolvere funzionare, probabilmente.
  3. Lord P, uno che mangia la foglia su Lady C in meno di due secondi: è intelligente, crudele ed è il classico individuo che ognuno di noi vorrebbe morto dopo due pagine, però credo che dopo la recensione sarà quello che rispetterò di più.
    Frusta il belloccio sino a cavargli la pelle, gli fa violentare la sorella e sì, merita di essere messo al rogo subito, ma almeno dà un po’ di pepe alla storia.
  4. Il prete: un buon uomo che accompagna Frank nelle sue peregrinazioni di archivio in archivio e condivide con lui aneddoti sulla cittadina in cui si trovano, gli parla delle superstizioni locali e delle streghe. Poi ci fa la gentilezza di scomparire per un bel po’.
  5. La vecchia: è quella che sgozza il gallo per un rito pagano, ma siamo nel periodo postbellico e boh, mi pare una cosa francamente poco plausibile che la superstizione lì fosse ancora radicata a tal punto.
    Il rispetto per la tradizione in Scozia sono convinta sia fortissimo, sui riti pre-cristiani non ho notizia. Però è simpatica.
  6. Lo scozzese, ovvero Jaime: Gary Stu all’ennesima potenza o stracciaballe immane? Non lo sapremo mai, mi son fermata alla pagina 150 perchè ero piegata in due dal ridere.
    E’ colto, gli animali gli obbediscono, sa vendersi, è intelligente, è forte, è gentile, è empatico con Lady C, è educato, èeccheppalle ‘sto qui.

Arriviamo alla vera nota dolente che mi fa davvero piegare in due, ho le lacrime agli occhi se ci ripenso: la scrittura della Gabaldon.
Io di zia Gabby non ho mai letto nulla prima di questo infelice romanzo, ma il suo modo di descrivere oscilla dall’accettabile all’insensato: impiega dieci righe per ogni kilt, quasi, e due per le descrizioni di ogni personaggio (ad esclusione di Mister Universo, sia chiaro).
Non è strano?
Certo che lo è! Sinceramente i manzi non dispiacciono a nessuno e a me per prima non è mai capitato di rifiutarne uno che abbia bussato alla mia porta attraverso un libro.
Devo sul serio sforzarmi di superare la scopata finale giusto per il protagonista maschile?
Sappiate che la risposta è no, altrimenti sarei stata fan di 50 Sfumature di Grigio :-* .
Voto finale al lavoro della Gabaldon e conclusioni, miei dolci allenatori di pokèmon: 6+ per il fatto di essere involontariamente comico.
Lo consiglio per la lettura? No, se cercate un testo impegnato e accurato.
Sì se avete del tempo libero per tentare l’arrampicata al fantastico tomo, ecco.
Io per ora preferisco sforzarmi nel cominciare Bones Doll per farvi una bellissima recensione, Torchic del mio cuore <3.

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