recensioni

Alice Hope St…De Angelis, De Angelis

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Mi domando seriamente chi mi abbia fatto iniziare “Muses”.
È la più grossa stronzata che io abbia mai letto e penso di aver collezionato un buon numero delle suddette dopo diciotto anni di letture di fantasy.
Lo stile dello scrittore è veramente terribile, in una parola direi banale e odiosamente barocco per rimediare a lacune tecniche che infastidiscono profondamente chi legge, tanto che a un certo punto ho avuto persino dubbi sulla struttura di un arco.
No, per capire.
Il signor F ha anche un correttore di bozze molto cattivo o sottopagato, perché lasciar passare cose come -era stata impossessata- o anche -bilie- non si spiega se non con le mie due ipotesi dato che non servono grosse competenze professionali per correggere simili errori.
La trama: Alicice si presenta come una tumblaH girl in piena regola perché ha un padre violento, una madre inerme davanti a lui (E LEI LE DÀ DELLA STRONZA PER QUESTO ) e si fa piercing, tatuaggi, scippa, si canna e odia la sua terapeuta.
Ha anche ucciso un ragazzo, ma dettagli .
Metà del suo carattere gliela abbuono per il trauma, ok.
Tutto il resto è un concentrato di stupidità da far rabbrividire condito da errori nella scrittura così palesi da far rodere chi si impegna: capelli che cambiano colore e lunghezza da una pagina all’altra, lei che ha misteriosamente dei soldi in portafoglio -non 20 banalissimo €,ma 100- di provenienza ignota e un tizio che vede mezza ubriaca in un bar e di cui prodigiosamente si ricorda più di una settimana dopo.
Andatelo a raccontare a un altro.
È di una maleducazione insopportabile, rinfaccia alla madre di essere debole perché si fa picchiare da un uomo largo il doppio di lei .
Lei per difendere la figlia si fa cavare la faccia, ma Alice che è cretina e pure Sue la molla lì dopo essersi svegliata dall’incidente in cui si è anche corrosa mezzo fegato, ma bof! Chi sono io per giudicare?
Alice dopo aver avuto le visioni in coma si fa il favore di emigrare a Londra senza un soldo e parlando misteriosamente un inglese abbastanza fluido.
Qui si mette ad attendere la buona sorte in un due stelle che la inserisce in una camera color albicocca a cui lei dà un soprannome (seriamente, voi date un nome a camera vostra ?) dopo aver sfanculato un amico che le offriva ospitalità perché lei è ribelle e coraggiosaH e orgogliosaH.
Arriva a cercare zia Dolores (tipo Umbridge, si) e la trova in un circo dopo aver fatto la barbona per cinque giorni ed essersi quasi fatta stuprare perché è intelligente come un ravanello.
Zia Dolores ha un’età indefinita, il macchinone e la megavilla, ciò piace.
A me piacevano di più i suoi dobermann , ma dettagli.
Zia la ospita in questo castello che fa una pippa a Buckingham P e le dà tutto quello che ha .
La stracciona si permette di fare appunti anche sulla marmellata.
Le due si dicono alcune cose e Alice muove anche un paio di contestazioni sensate, tipo perché gli indovini debbano sempre parlare in quel modo scassamoroni e dove è rimasta lei tutto il tempo.
Poi le chiede come sa tutto di lei: TI HA APPENA DETTO CHE È UNA VEGGENTE! E TI HA FATTO ANCHE VEDERE IL GESUMMARIA DI QUADERNETTO COM SCRITTO “AURA”! PENSAVI FOSSE IL BANCOMAT?
La zia le dice che non c’è problema e di non colpevolizzarsi per aver fatto uccidere un ragazzino innocente che le ha banalmente messo le corna, che sono cose che capitano.
Questo duo comico dovrebbero essere le muse di poesia e musica.
Tipo mai nella vita.
E Falconi non è uno scrittore.
Alice Hope Barbona bocciata, alla prossima.

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