recensioni

Interstellar

Interstellar è un film girato da un grande regista, come si dice di tante altre pellicole.
La storia è un ingegnere che si ritrova a far l’agricoltore e affronta la morte della moglie con due figli piuttosto piccoli in un mondo distrutto dalle epidemie con le specie viventi che si estinguono sempre più velocemente e persino l’aria scarseggia progressivamente.
Trova una base spaziale della NASA con l’aiuto della figlia e un misterioso fantasma e da lì inizia un viaggio nello spazio che lo porterà a compiere scelte difficili, ad affrontare situazioni estreme a sopravvivere persino a sè stesso.
I temi sono vari: il viaggio, l’etica della ricerca, il sacrificio, l’immensità, la solitudine, il dolore, la scelta fra specie e individuo, la redenzione, l’immensità e la pace, la ricerca della felicità e la rielaborazione del lutto oltre alla semplice armonia con l’Universo tutto.
Prima nota positivissima del film sono le immagini: grandi, grandiose, immense e molto di più! Le immagini dei buchi neri, dei pianeti, del percorso della navicella sono sufficienti a sè stesse, non necessitano di fronzoli: è l’uomo al cospetto dell’infinito, il sogno di tutti i poeti e filosofi e scienziati del nostro mondo.
La seconda cosa magnifica sono i silenzi: non tutti sanno usare i silenzi, è molto più facile usare i suoni come riempitivi di situazioni apparentemente vuote che altrimenti non avrebbero significato.
E’ lo spazio vero, che assume dimensioni e un’idea tangibile, hai l’esatta percezione di cosa significhi infinito guardando quelle immagini e non vuoi scappare, non ti senti perso, anzi sei nella pace più assoluta nella sala cinematografica.
L’affetto, la famiglia, un’umanità che non va salvata da sè stessa per una volta ma va salvata grazie a sè stessa, a quel meraviglioso istinto di sopravvivenza e amore per la vita che ha sempre funto da motore per il progresso della nostra civiltà.
La capacità di capire quando farci guidare dall’amore o dalla necessità immediata ed egoistica è ciò che fa la differenza nelle situazioni che si sviluppano lungo la trama del film.
La tentazione di scappare dalle proprie responsabilità è fortissima, quasi irresistibile eppure anche nei momenti peggiori il Capitano Cooper non si perde d’animo, anzi si scopre forte grazie ai suoi figli, a ciò e chi ha lasciato sulla Terra.
Si muove per loro, respira per dar loro speranza e un futuro che forse non ci sarà mai, ma se forse un lancio di qualcosa di piccolo come una moneta cambia la sorte di una galassia, perché non può farlo un uomo ostinato, coraggioso e innamorato della sua vita?
Il rapporto famigliare è un motore di una seconda vicenda, quella di Murphy, la figlia di Coop che poi risolverà l’equazione del professore che porterà gli abitanti della Terra su una nuova galassia attraversando il nulla infinito, il rischio di morire, l’ignoto rappresentato dal buco nero che è presente nelle scene clou di Interstellar.
La costante del film è che l’amore è una forza quantificabile e potentissima, quasi magica e non così antiscientifica come si può immaginare: la sua grandiosa pervasività e imperscrutabilità migliora gli uomini, crea legami che superano il tempo e lo spazio.
Piega la gravità stessa dando vita a risvolti così improbabili e meravigliosi che non possono nemmeno essere calcolati numericamente.
Perchè l’umanità non è malvagia come sembra, non è da giudicare sulla base di un calcolo astratto e matematico se un semplice agricoltore ha compiuto il salto più rischioso della storia facendolo, fra l’altro, senza celare la sua paura più grande: la morte.
Piangeva.
Personaggio migliore secondo me è il robot, più paradossalmente sensibile e umano, sincero e tranquillo di tanti che lo circondavano, quando è stato sganciato nel buco nero mi si è spezzato il cuore.
La tensione emotiva è distribuita molto bene durante tutta la storia e devo dire che non penso ci sia un attore migliore degli altri, hanno tutti un altissimo livello di competenza.
Unico membro forse leggermente inferiore del cast è l’attore che interpreta l’astronauta bloccato sul pianeta congelato, mi è piaciuto meno degli altri, onestamente.
Ho anche apprezzato la poesia “Non andartene docile”, inno stupendo interpretato magnificamente e che lega ogni personaggio.
Nota a sè, dopo il robot, la merita la piccola Murph, in onore della legge di Murphy: tutto quello che può accadere, accadrà, inclusa la creazione di uno spazio pentadimensionale nella cameretta di una bambina nel profondo universo e che questa possa salvare il mondo.
L’ossatura teorica del film è scientificamente validissima e accreditata, cosa che rende l’opera d’ulteriore pregio e che apprezzo sempre.
Voto? 9,8/10
Vi voglio lasciare con un pezzo di una canzone che mi pare degna conclusione di una recensione su un colossal del genere.

“But it’s not about the time
That we don’t get to spend together
It’s about how strong our love is
When I’m gone and it feels like forever
My love’s like a star yeah
You can’t always see me
But you know that I’m always there
When you still unshining
Take it as mine
And remember I’m always near
If you see a comet
Baby I’m on it
Making my way back home
Just follow the glow yeah
It won’t be long
Just know that you’re not alone”

My Love Is Like A Star

Annunci

2 thoughts on “Interstellar

    1. Grazie mille e la tua recensione di sicuro è più obiettiva della mia anche perchè io non sono mai stata grande fan di Nolan o dei film che ha girato e non mi era mai interessato vederne, ma sono entrata ala cinema dietro consiglio di altri che mi han detto che non dovevo assolutamente perdermelo ^0^.
      Grazie per tutto ♡.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...