Fanfiction

Roses at Halloween pt 2

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Si dipinse di nero fino alle dita sfruttando un secchio in cui intingere velocemente le braccia, il vestito liso che indossava contribuiva a rendere la sua figura ancora più cupa ed evanescente. Aggiunse un tocco di bianco al viso tracciandovi le forme delle ossa facciali corrucciando le labbra in una smorfia, poi passò alle decorazioni: sua nonna le aveva sempre detto che era una vera artista e Halloween era la festa più adatta, insieme al Carnevale, per sfoggiare la sua dote . Abbozzò i contorni delle rose coi petali che si espandevano geometricamente dalle palpebre, accennò del sangue, roveti lungo il collo e stilizzó con gesti abili alcuni arabeschi sulle braccia. “La fortuna di essere ambidestra” pensò soddisfatta per poi denudarsi davanti allo specchio lungo della stanza e iniziare a decorarsi minuziosamente le cosce e le gambe con piante e animali di vario genere. Si sentiva bella quando si truccava, specialmente quando poteva adottare quel look così diverso dalla mise che esibiva a corte. Mentre attende che la pittura asciughi qualcuno bussa alla sua porta. ” Buonasera Lady Sansa” saluta allegramente. La ventenne la studiò perplessa, domandandosi se davvero non le importasse di essere nuda o era una scena che lei stava godendo per pura casualità. Un secondo… Godendo? Da quando concepiva Lady Margaery sotto quel punto di vista? Lei, poi! La fedelissima moglie di Lord Baelish! Arrossí, quella donna , la regina, aveva il potere di disarmarla con ogni parola e azione. Eppure era innegabile quanto fosse affascinante avendo solo pochi anni più di lei. Sansa si sentiva inadeguata confrontata con una simile donna, lei che era ancora una bambina. Lady Margaery le aveva sempre rivolto parole di velluto, toccata con mani gentili e fresche, sorriso con labbra di rosa e guardata con  occhi brillanti come gemme. L’aver letto tanti canti non l’aiutava a mantenersi lucida. “Lord Petyr mi ha mandata affinché poteste truccarmi adeguatamente per la festa” balbettó distogliendo lo sguardo dalle forme della figura di fronte a lei. La regina lo notò e sogghignó:a purezza della giovane dai capelli rossi aveva esercitato un grosso fascino sulla sua mente, per molto tempo. Però aveva rifiutato l’aiuto di Lady Olenna e lei si era allontanata, facendola soffrire. Margaery la fece sedere sul letto sporco di colori guidandola con tocco delicato verso il materasso. Con un groppo in gola la Stark notò che la giovane non aveva alcuna intenzione di rivestirsi, anzi! Si sciolse i capelli lunghissimi che le piovvero sulle spalle come una cascata di miele scuro. “Da cosa volete essere truccata, lady Sansa?” domandò gentilmente iniziando a mescolare alcune tinte con gesti lenti e misurati per poi spennellare alcune su un panno candido su cui brillarono come un arcobaleno dopo la pioggia. La smorfia su quelle labbra Sansa l’avrebbe riconosciuta fra mille, era così invitante e lei la ricordava tanto bene da quando si erano sfiorate in un gioco di bambine avvenuto quelli che sembravano essere anni prima. Era una lady fedele a suo marito, si ricordò più volte torcendosi i lembi della veste che indossava. “Che tipo di trucco desiderate, lady?” la riscosse la voce squillante della Tyrell. Ecco, già. “Da… Passero” “Non è molto tenebroso”obiettò Margaery ridacchiando ” Ma perché deludervi?” decise poi iniziando a tracciare su un foglio un abbozzo di trucco che propose alla ventenne. La rossa annuì soddisfatta anche dai piccoli dettagli gotici di cui il progetto era arricchito. “Allora dovete svestirvi”. La signora di Alto Giardino sapeva bene che l’altra non aveva mai smesso di fissarla e questo la eccitava terribilmente: le era sempre piaciuto sedurre e sapere di poterlo fare anche con simili apparenze mostruose la divertiva immensamente. L’abito azzurro della Stark cadde al suolo con un fruscio leggero. Il tocco del pennello sulla pelle tiepida della ragazza la fece sussultare per la sorpresa. “Ditemi se faccio qualcosa che vi Mette a disagio” chiede la bruna iniziando a disegnare i contorni di piume, spine e spade. Non era una persona facile da dimenticare quella che la stava travestendo. “Siete felice con Lord Baelish?”sussurrò la nuova lady di spine con il volto a pochi centimetri dal suo gluteo candido e sodo. Non riuscivano a stare lontano per troppo tempo. Sansa si voltò e guardò la donna per un momento, ammirandone i disegni:”Dovreste essere spaventosa oggi, ma vi trovo bellissima” confessò. “Più del solito?” domandò maliziosamente l’altra passandosi il pennello sulle labbra pittate di un rosso indecente. La Stark, in risposta, le cinse goffamente la vita con le braccia, macchiandosele di pittura. “Intraprendente…” sogghignó Margaery spingendola sul letto assaporando il tenero pezzo di pelle che costituisce l’unione fra collo e clavicola della coetanea. “Vi rovinerete il costume” sussurrò la rossa gettando indietro il collo e strusciandosi contro l’altra: normalmente non sarebbe successo e non se lo sarebbe mai perdonato, ma non si sentiva sporca davanti a Margaery, a volte si sentiva inadatta e altre piccola, ma piccola in un modo che le piaceva, come quando giocava nel castello di Grande Inverno con Catelyn e lei le insegnava le canzoni e le suggeriva motivi da ricamare. La baciò timidamente e fu la Tyrell ad accelerare le cose salendole a cavalcioni e macchiandole il seno di rosso. Dedicò tutte le attenzioni possibili al corpo della sua modella preferita strusciandole addosso le labbra, mordendola, accarezzandola e massaggiando ovunque riuscisse ad arrivare anche con l’aiuto dei pennelli le cui setole le davano brividi insospettabili lungo la schiena e il bassoventre. La stanza si riempì di gemiti e suoni umidicci mentre le lenzuola si macchiavano e non solo di sudore. Sansa gridò quando la compagna la penetrò con uno dei suoi pennelli più grossi ma non smise di spingersi sull’asta mentre l’altra si toccava restando stretta a lei. Era rimasta a far strusciare i loro bacini sino all’ultimo e l’aveva fissata negli occhi liquidi, deliziata dallo spettacolo. Restarono abbracciate sul letto sfatto per alcuni minuti senza dirsi nulla. “Non sono felice con Lord Baelish, ma per ora è pericoloso allontanarsi da lui” mormorò tristemente Sansa perdendosi nello sguardo della partner “Ma sai che quando giungerà l’occasione sarò la prima a raggiungere Alto Giardino”. Margaery le cinse il bacino con un braccio flessuoso e le massaggió un fianco mugolando insoddisfatta. “Perché dovete sempre allontanarvi da me?” mormorò la Tyrell. “La guerra che affronteremo non si chiama -delle Tre Regine- per nulla, state tranquilla”. Dalla stanza di fianco, la latrina maschile, si sentì rantolare Lord Baelish per l’ultima volta. “Vostra nonna mi fece un ultimo regalo” sorrise la Stark mentre la compagna  miagolava la sua innegabile approvazione. “Siete stata brava anche se posso immaginare quanto il pensiero di compiere un atto tanto immondo vi abbia sconvolta” disse togliendole i capelli dal viso della ragazza del Nord. Effettivamente se le avessero chiesto di avvelenare un qualunque essere umano avrebbe rifiutato a costo di morire lei stessa, ma Baelish non era -chiunque-: avrebbe dovuto pagare per averla privata di tutti coloro che amava e non le avrebbe permesso di toglierle anche Margaery. Poi avrebbe pianto fra le sue braccia, ma non importava ora. “L’avrei fatto io, ma non si lasciava avvicinare abbastanza” riprese la castana un po’ più allegra:”Ora venite per rifarvi il trucco, che se scendete così penseranno che avete combattuto con un gatto”. Era inevitabile, i loro cuori si sarebbero appartenuti per sempre. Erano l’una lo specchio e l’opposto dell’altra e per questo si completavano. Le loro anime di passero libero e fiera rosa erano legate dallo stretto e robusto tralcio di spine e così sarebbe sempre stato. Non avrebbe potuto accadere diversamente e nessuna delle due avrebbe permesso di lasciar andare l’altra, a costo di rischiare che una spina ferisse l’uccellino. Ma sarebbero sempre tornate l’una dall’altra: quale modella si separa dal suo pittore? Quale artista dalla sua musa? Nessuno. E nessuna.

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