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Quando Petyr ha dei problemi e gli sceneggiatori non fanno eccezione.


Non sono una #teamStark, non patteggio per Sansa nemmeno morta e per Ditocorto figurarsi.
Questo intervento è la mia opinione che illustra come mai certi sceneggiatori dovrebbero farsi ricoverare col seguito dei fan, se volete pago io e ci togliamo il pensiero.
Tre questioni, due personaggi e Martin, con tanti spoiler, siete avvisati.
Partiamo da una prima questione:lo stupro di Sansa Stark.
Sansa è andata in sposa a un membro della famiglia Bolton, ma non uno qualsiasi, quello squilibrato della combriccola, che tortura gente come noi facciamo..,toh, yoga.
In mano a uno così, uno stupro è la parte leggera, forse, ma non per questo meno orribile, di quello che potrebbe toccarle in sorte nelle prossime puntate.
Sansa è giovanissima e nelle prime stagioni era l’emblema della fanciullezza, della purezza.
Ha fatto un percorso che può essere più o meno interessante e i lettori quanto gli spettatori conoscono.
La nostra dolce rossa inespressiva ha subito abusi da parte di suo marito, è stata sposata a un nano e ha visto la sua famiglia sterminata.
Così, senza cambiare espressione nemmeno una volta.
E ha subito abusi da parte di suo marito.
Ma ragioniamo un attimo: era prevedibile, questa scena, questo risvolto? Sì, amici miei, lo era e lo sappiamo.
Tutti.
Non nascondiamoci dietro un dito, sapevamo che sarebbe accaduto, anche il più ingenuo fra i fan avrebbe potuto capirlo.
È una scena utile? No, questo stupro ha due funzioni: fare sensazione e tirar fuori la parte peggiore (e non solo in termini di maschilismo) del fandom.
Questa violenza altera completamente il percorso di Sansa, ma il peggio sono i fans.
Fan che giustificano Ramsay con frasi come “sta facendo l’uomo!!1”.
No, sta facendo il maniaco psicopatico che gode delle sofferenze e del terrore delle sue vittime.
Storicamente non si ricordano troppe “prime notte di nozze” consensuali dal 1600 in giù, questa è la realtà storica a cui la serie e i libri di Martin decidono di aderire, in quanto ispirati alla Guerra delle Due Rose.
Non era una pratica accettata con gioia, prima ci si sbrigava meglio era.
Nel 2015 mi aspetto una capacità di riflessione diversa: dopo aver esaminato il contesto storico e culturale, possiamo tornare nel 2015 con le battaglie fatte per la tutela della donna dal maltrattamento ? Per la parità dei sessi?
Devo sentirmi dire che uno stupro, una violenza aberrante e sadica ha la giustificazione della virilità maschile? Voi state impazzendo tutti e mi fate anche un po’ schifo, così per gradire.
Qualcuno dice che Sansa lo meritava.
Sansa, oggettivamente, oltre a far sembrare Kristen Stewart una grande attrice, non fa altro e non so cosa si potrebbe imputarle come personaggio, dato che è più statica di una pelle d’orso in casa del cacciatore.
E state augurando una violenza psicologica a una bambina non fatevi ingannare dal fatto che l’attrice sia decisamente più adulta del suo personaggio.
Ti vogliamo bene noi haters, Sophie!
Nella saga non è certo il primo maltrattamento, il primo abuso, la prima violenza.
Quelle del personaggio di Drogo ai danni di Daenerys pare spariscano davanti agli addominali di Momoa, e la svolta in cui lui si innamora non rende la cosa migliore.
Quelle subite da Cersei anche, ricordiamo Robert Baratheon?
Avete capito l’antifona.
Le ragioni sono più patetiche del fatto che vogliono chiarire e io non mi sento troppo bene.
Sono profondamente disgustata da questo fandom e non per chi si dispiace umanamente per Sansa, ma per chi giustifica Ramsay.
Brividi.
Nascondetevi dalla mia vista.
Seconda questione a cui voglio mettere un punto: la serie non è meglio, i libri peggio o viceversa, come il fatto che siano due prodotti divergenti.
Il punto è che, qui, stiamo discutendo di due prodotti differenti, ma che sono partiti come uno che trae ispirazione dall’altro.
Il problema sono i tempi di scrittura davvero eccessivi, non i semplici adattamenti che possono essere necessari.
Parliamo di tagli di intere parti della saga.
Dovute a cosa? A mancanza si indicazioni adeguate di Martin che sta tirando oltre il tollerabile i tempi di scrittura dei libri e si disinteressa completamente all’andamento della produzione HBO.
È stato qualcosa di concepito male dall’inizio come organizzazione cronologica.
E i libri che da tre son diventati un pacco?
Meh, insomma.
Poi arriviamo alla terza questione.
Martin, che di sicuro è una persona meravigliosa, ma professionalmente è solo un paraculo e le sue ultime dichiarazioni sulla scena dello stupro di Sansa sono riassumibili in un pacifico “non me ne frega niente, voi guardate e loro fanno quello che vogliono perché possono”.
Loro chi?Gli sceneggiatori, chiaramente.
Gli stessi sceneggiatori che vogliono far sembrare Ditocorto, uno degli uomini più capaci e astuti di Westeros un pivellino che non conosce Ramsay Bolton! Tutta questa stagione è così OOC che ho mal di testa nello scrivere questo intervento, pulcini, senza sclerare.
George ,esprimendosi in perfetto politichese, riesce a non dire niente se non che gli stanno sul gozzo i fan che protestano sul blog dedicato ai libri parlando invece della serie.
Non è un comportamento professionale,corretto ed è inutile che si paragoni ad altri autori che scrivono cose diverse dalle sue per trovare una giustificazione a questi tempi morti enormi.
Sono stufa di farmi prendere i fondelli da questa person, scusatemi.
Attenderò i libri perché tanto usciranno sia che mi interessino sia che non mi tocchino, ma sono brutti segnali.

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