recensioni

Jurassic World

Allora, oggi torna l’angolo della vostra recensitrice preferita, ovvero della gatta Lizzie.

Siamo sempre connessi col cinema, ma stavolta torniamo a 65 milioni di anni fa, per citare uno dei protagonisti che ci dà un’indicazione temporale precisa su quando siano vissuti i mostri animati in questa pellicola.
Prima di tutto, vediamo la trama, anche se come sapete c’è poco da dire: il solito parco, i soliti idioti che non danno ascolto a uno sfigato che ha capito tutto e gente che muore come funghi quando passa King Kong.
Ecco, ora direte: perché fare un film del genere o dover vedere un film del genere? Perché, grazie a Dio, la tecnologia si evolve e così anche l’intrattenimento conseguente.
Quindi dopo aver esposto i punti salienti della trama (ci conosciamo, sapete che sono prosaica) veniamo al dunque esaminando con perizia i lati negativi di questo film:

  •  E’ lento a ingranare: almeno la prima mezz’ora di film era stucchevole, noiosa, non richiesta e assolutamente inutile. I genitori dei due frugoletti protagonisti erano terribili e idem i due bambini, specie quello più piccolo che onestamente ho sperato morisse per tutto lo stramaledetto tempo.
  • I personaggi sono…cliché? Una donna che è una frigidona sfigata che non vuole darla al duro macho motorizzato dal cuore d’oro (Owen, scusa scusa scusa) perché è ossessivo-compulsiva fino a quando non sente odore di uccello. E non preistorico. La sorella della zia Clare che fa una strana e insensata tirata sull’avere e volere figli e parla di sua madre morta (?) . Ci sono poi i bambini che discutono del divorzio dei loro genitori senza aver mai dato indizi allo spettatore su questa cosa: non guardatemi così, picchiate lo sceneggiatore.
    No, vi sfido a capire il senso di queste scene esattamente così come sono.
  • La trama: purtroppo non brilla per originalità essendo esattamente identica a quella di tutti gli altri film, un po’ come Spiderman che è sempre il nerd sfigato del liceo che cerca una Mary Jane con cui fare fiki fiki ma finisce sempre preso di mira da un cattivo che lo odia maniacalmente quando non è colpa sua.
  • Un po’ di accanimento sugli uomini in sovrappeso: perché tutti i cattivi malvagi qui sono in sovrappeso? Che cacchio, non correranno, ma diamogli una possibilità di far carriera.

Da ciò vi starete nuovamente chiedendo un buon motivo per vedere questo film.
Mi pare giusto, non vi ho detto assolutamente niente di importante e attraente, specie perché non voglio fare pubblicità negativa o positiva a nessuno, ma tengo a essere più imparziale possibile.
CHRIS PRATT.
Ecco, è emerso il mio lato fangirloso che non aveva mai visto quest’uomo ma ora se ne è profondamente innamorata.
Ma… abbiamo detto obiettività, right? Quindi eccola!
Spero.
Un po’ più giù.

  • Gli attori: che poi sia riassumibile in “Chris Pratt” non conta, perché lui e i bambini avevano una chimica incredibile e così anche lui e la zia Clare, anche se la loro storia è fra le parti clichettose della recensione.
    Chris Pratt è stato bravissimo e mi ha fatta affezionare a dei velociraptor, non a dei gattini. A dei velociraptor, letali macchine di morte ma oddio quanto son teneri e fighi.
    Vincent D’Onofrio perfettamente all’altezza, lode a te.
    E anche a te, psicologo di Law And Order, che sei figo e bravo pur non avendo un’espressione facciale nemmeno per errore.
  • Gli effetti speciali: cosa diamine non erano quei dinosauri? Torniamo al punto di cui abbiamo parlato prima: sono progressi tecnologici immensi che ci fanno vedere una realtà di milioni di anni fa -non ho idea di quanto fedele alle fonti paleontologiche e archeologiche- in un modo crudo, preciso, realistico e affascinante lasciandoci ipnotizzati come bambini nel loro primo negozio di caramelle.
  • I personaggi e la loro evoluzione: ok, parliamo di zia Clare che passa da fighetta isterica a una badass che ammazza uno pterodattilo a fucilate? Ecco.
    O Owen, che alla fine accetta un compromesso pur mettendo da parte il suo orgoglio e le sue idee per aiutare la gente del parco? E il fratello maggiore che passa da allupato cronico a diciottenne responsabile davanti al primo rischio per suo fratello?

In generale abbiamo un film che a una prima occhiata potremmo definire e bollare come già visto, che non merita nemmeno il biglietto.
Invece no, voi dovete vederlo per amare Chris Pratt e tutti quei dinosauri e bei messaggi che il film può lasciare.
Il vero punto a favore del film è però un buon equilibrio di effetti speciali e narrazione, che dà un prodotto forse non eccellente ma sicuramente godibile, divertente ed emozionante che io ricorderò e rivedrò con piacere.
Voto finale:7/10, consigliatissimo.
Alla prossima puntata con Terminator Genesys, se tutto va bene <3.
Questa è la gatta Lizzie. Lizzie ha appena visto un tirannosauro e starà nascosta qui fino alla fine del prossimo film o fino alla comparsa di un Owen selvatico. Questa è la gatta Lizzie. Lizzie ha appena visto un tirannosauro e starà nascosta qui fino alla fine del prossimo film o fino alla comparsa di un Owen selvatico.

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