Fanfiction

La rana e lo scorpione

stp31
“Che diavolo ci fa qui,vicedirettore?L’infermeria è per i cadaveri” biascicò svogliato Barton dalla brandina, ancora legato alle flebo e le ustioni non ancora medicate del tutto.
“Allora sei fuori posto anche tu”rispose Maria iniziando a pulirgli e bendargli le ferite più superficiali.
Gli diede un colpetto sulla testa.
“Buono,Barton,buono”lo richiamò con voce di seta.
Non era la solita voce di Maria,aveva una sfumatura più calda,dolce.
Parola inquietante da associare al vicedirettore.
Lui avrebbe davvero voluto protestare qualcosa sul fatto che stava parlando con lui come se fosse un cucciolo di cane spaventato.
Era accanto a lui con una garza in mano,era innocua teoricamente parlando.
Ed era completamente ipnotizzato pur sapendo che era un uomo con dei figli.
Come poteva funzionare così?
“Come mai è venuta a cercarmi,vicedirettore? Brutte notizie?”chiese affannato mentre la guardava maneggiare ago e filo chirurgico con la grazia della topolina di Cenerentola che piaceva tanto a Lila.
Aveva la febbre,il buon agente Barton,per le ustioni.
“Nessuna,ho bisogno di staccare perché …”soppesò le parole”ci sono problemi burocratici”si decise a dire inserendogli l’ago nelle carni.
“Possiamo risolverli?”chiese l’agente facendo una smorfia”avrei da obiettare sulla sua delicatezza,vicedirettore,ma immagino potrebbe costarmi il posto”.
La guardò sorridere in silenzio:aveva dei denti perfetti,le labbra spaccate e una goccia di sudore gliele imperlava.
“Non per ora,sono problemi connessi a Tony Stark” e l’ago disegnava figure leggere sulla sua pelle”e Wanda Maximoff,ha avuto una crisi psicotica e per ora pare che l’unica cosa che la calmi sia qualcuno nella sua testa con cui sta chiacchierando mentre è sotto sedazione”raccontò”ma Banner è il vero problema,qualcuno e ben più di qualcuno chiedono che muoia e per questo vogliono l’intervento Shield”.
Clint soffocò malamente un singulto quando la forbice fredda tagliò i fili sulla sua pelle.
“Banner non è pericoloso”.
“Banner è Hulk,a questo bisogna guardare in faccia”lo corresse Maria”Hulk potrebbe cambiare la sua natura? Si potrebbe togliere la Vedova Nera dall’agente Romanoff? Qualcuno risarcirá mai le vittime di questo disastro? Qualcuno risarcirá Stark per le accuse che prenderà sulle spalle?”scosse il capo”non sprecarti a rispondere, è una mia responsabilità”sospirò”quando vai dal boia a chiedere giustizia,devi essere pronto ad accomodarti sul ceppo e temo toccherà a me rimediare anche ai disastri di Stark”.
“Sei una donna amara per essere una donna felice”commentò Barton.
“Mai detto di essere felice,io”ribatté Maria”siete una mia responsabilità e la cosa per cui ho pagato di più,ma non importa”scrollò il capo e gli sostituì il panno sulla fronte”sono fiera di voi”sorrise”voi siete quello che serve al mondo”.
“Ne devi avere avuti di figli problematici…”
Rise e lui la fissò ipnotizzato ancora una volta.
“Mia figlia è uscita dal rehab quattro anni fa”gli accarezzò la fronte”mio figlio è in Inghilterra”confidò.
“Sei impegnata?”
“Sono sposata,agente”.
“Con chi?”
“Col mio lavoro”.
Clint rise e tossì sputando sangue.
“Dice che dovrei ritirarmi?”domandò stanco.
Appoggiò le labbra sulla sua guancia,quel gesto gli inviò un brivido di sollievo lungo la spina dorsale,la mano forte sulla sua schiena allontanava il delirio della febbre.
Era un momento di stasi perfetta.
Aveva spostato il viso fino a che i loro nasi non sfiorarono.
Aveva gli occhi troppo grandi,troppo azzurri con quelle sfumature grigie e il naso proporzionato e le belle ciglia scure socchiuse e il respiro sulla sua bocca che cosa sarebbe successo non contava perché era uno di quegli istanti in cui l’attesa era bella.
Le loro fronti si toccavano.
“Non sei sicuro di volerlo davvero”sussurrò lei.
Dio,era un avvertimento eccitante.
Era un predatore che sconsigliava di avvicinarsi.
Era lo scorpione che stava allontanando la rana perché le avrebbe fatto del male.
Non sapeva che la rana voleva morire.
Gli sfilò le flebo vuote e lui se la tirò contro.
Era famelico,istintivo,puramente animale.
Febbrile nel prenderla,bisognoso di contatto,della sua attenzione e dei suoi occhi sempre aperti fino alla fine,per quel momento in cui l’universo si riduceva alla soddisfazione del bisogno che aveva di lei.
Fu Maria a riportarlo sulla branda e a rimisurargli la febbre.
Lo coprì e lo vestì,gli mise nuove flebo di fisiologica.
“Sa,vicedirettore,penso di volerla come infermiera”ridacchió Barton
“La prossima volta,fottiti da solo”rise lei andandosene”ma immagino sarà necessario… aggiornarla”.
Lo salutò con la mano.
Era una piccola ranocchia morta,ma per qualche strano motivo era felice del suo ruolo.
Sapeva che lo scorpione sarebbe tornato a pungerlo spesso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...