recensioni

Mockingjay part 2 (ovvero grazie a Dio qualcosa di sensato in canon)

 

Effie-Stylin-in-13Al solito nell’analisi del film partiamo da un punto essenziale riassumendo la trama delle due pellicole, così partiamo tutti dallo stesso punto e nessuno si lamenta: Katniss e un sacco di gente che muore -spesso in maniera inutile-, e pippe mentali di vario genere mi paiono un buon riassunto, perciò passiamo oltre senza nessuno indugio: da qui in poi iniziano gli spoiler.
SPOILER, chiaro, sì?
Cavoli vostri, tributo avvisato, mezzo salvato.
Di questo film ci sono molte cose che ho apprezzato, in primis l’utilizzo minimo degli effetti speciali che ha reso il tutto molto scarno, molto umano, molto di impatto e senza nessuna pretesa di grandiosità perché la guerra non ha nulla dello sfarzo, dell’imponenza e della solennità della propaganda che propagandano quelli che un campo di battaglia non lo hanno mai visto nemmeno col binocolo.
Il secondo concetto che ho apprezzato qui è il rimando a tantissime situazioni attuali, in primis i rifugiati di guerra e le loro peregrinazioni infinite alla ricerca della sicurezza e della pace, ben rappresentati dai cittadini di Capitol City, posto notoriamente di benessere e abbondanza ora raso al suolo e ridotto a macerie ancora fumanti,  che passano i bambini sopra la folla perché siano al sicuro nella villa di Snow mentre i ribelli bombardano tradendo le speranze dei civili.
Proseguendo troviamo senza dubbio l’utilizzo estremamente parsimonioso della colonna sonora, che ha contribuito a sottolineare momenti di tensione giusto in un paio di occasioni assolutamente sensate e il restante tempo è rimasto al lavoro e alle capacità dei singoli attori coinvolti nelle scene girate.
L’aderenza al libro è un altro punto a favore: nessuno vedendo questo film potrà dire di ritrovarsi situazioni e personaggi di cui non ha letto, da Tigris amica di Cressida a i più noti Alma Coin e Plutarch che  pilotano la situazione politica da dietro le quinte per i loro interessi, al senso materno profondissimo di Effie Trinkett.
Accennando alla politica mi viene spontaneo dover far menzione di quanto questa saga sia pregna di cenni a concetti troppo spesso sottovalutati e dei quali la gente dovrebbe poter discutere ampiamente e approfonditamente,specie visto lo scenario attuale che si sta conformando in Europa nel mondo.
Signori, non parliamo di bruscolini: parliamo di idee come quale sia il prezzo di una rivoluzione, della spersonalizzazione data dalla guerra e ben rappresentata dall’urlo della bambina che perde la madre nei bombardamenti, della in realtà totale laicità della guerra, perché nessun Dio ne vorrebbe davvero una e sono solo uomini che ammazzano altri uomini perché ordinato loro da altri uomini.
Come si mantiene una democrazia? Come si mantiene in equilibrio, anche se apparente, uno stato? Mockingjay Part 2 ci costringe a riflettere brutalmente su questi argomenti: il film può non piacere, ma è impossibile non notare questi argomenti prepotentemente inseriti nella pellicola.
Passando a concetti più leggeri, voglio fare qualche mega applauso ad alcuni membri del cast:

♥Phil Seymour Hoffman
♥ Jena Malone: la sua Johanna è un esempio di recitazione brillante e carisma, di vivacità e grande talento -oltre che di sesso gay ma questo non è assolutamente attinente ignoratemi plz ciao-
♥Woody Arrelson: per i motivi di cui sopra, regge da anni un personaggio come Haymitch Abernathy il cui passato viene brutalmente ignorato dai film, però è di una forza, schiettezza e semplicità straordinarie. Qui ne approfitto per fare un applausone anche a sua maestà Eliziabeth Banks, ovvero Effie Trinkett perché la scena del bacio con Haymitch mi ci gioco le zampette con cui sto scrivendo la recensione è sua, con lo splendido affetto da vera madre per Katniss.
♥Natalie Dormer e Gwendoline Christie, entrambi in ruoli di grande forza e di tipo militare, dato che sono entrambe coinvolte nella ribellione seppur gerarchicamente con ruoli diversi. L’autorevolezza e il carisma di entrambe sono stati una gioia per i miei occhi.
♥Cato, ricordato come meritava,Cato non è morto invano. Btw per me è il secondo Pietro Maximoff del film. Shit.

I lati negativi:
#il pessimo materiale di partenza:oggettivamente il film non è un film, non è a livello di tante altre pellicole, sembra più un documentario di guerra e questo è merito del regista, ma il demerito si nota nella sceneggiatura raffazzonata, nella pessima caratterizzazione -quando c’è-dei personaggi e il finale mielosissimo di cui non fregava niente a nessuno,come si vedeva che alla Lawrence probabilmente quel neonato stava pure sul cazzo.
#era spesso inficiata anche la qualità dei dialoghi e delle battute, tante volte drammaticamente poco efficaci, tanto che spesso erano più incisivi gli attori che dovevano interpretare personaggi muti.
#romanticismo inutile che non si capiva bene da dove provenisse e la scena delle primule di un piattume infinito.
#alcune lacune nelle capacità della Lawrence: a me JenJen piace come recita,è una ragazza davvero brava e portata per il suo mestiere, ma purtroppo era in mezzo a stelle ed è rimasta di nuovo sullo sfondo. Non che dispiacesse a qualcuno,per inciso, dato che ha avuto quella crisi di panico alla Potterino dei tempi d’oro.
#potevamo evitare di far morire senza nessuno scopo se non ricordarmi la scena di Cato alla Cornucopia, il povero Finnick? La sua morte non è stata utile a niente e nessuno.
Anche Leg 1 e 2, dai. E il fratello di Bogs? Capiamoci. Perdite di tempo inutili di un’autrice che non sapeva come allungare il brodo.

Insomma, questo è un film che potete benissimo vedere e non trovarlo un granché, ma se siete come me appassionati anche della saga libraria troverete tanti piccoli omaggi che vi stuzzicheranno e divertiranno, oltre che commuovervi, più qualche cenno all’attualità che non fa male, a volte serve di più un film che faccia riflettere rispetto a un film con l’esplosione più grande del mondo.
A me Mockingjay, tutti e due, han fatto riflettere anche sulla pace e ciò non mi è affatto dispiaciuto.
Ve lo consiglio? In generale,sì, ma aspettate di poterli vedere uno in fila all’altro -separarli è stata davvero una scelta di un’infelicità storica- altrimenti vi trovereste a guardare qualcosa di apparentemente poco sensato e con un filo logico che se prima è traballante, ora è praticamente assente grazie alla divisione.
Voto della sottoscritta è un: 6,5 e mi congedo dalla saga senza rimpianti, anzi sentendomi molto cambiata con essa e sono felice di aver conosciuto questo cast che spero si riveli di grandi nomi che possano avere un futuro radioso nello spettacolo, perché se lo sono guadagnato.

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