Fanfiction

Molto affettuoso

Senza titolo-3“Beh,almeno avremo un bel panorama”.
“Romanoff,non ti facevo una romantica,vacci piano o finirò per pensare che hai un cuore…”ghignò Stark.
“Beh,stiamo per crepare,mi potrò pur prendere il rischio di farti vedere qualcosa di diverso dal solito,Stark!” commentò la spia.
“Perché di solito che gli fai vedere?”domandò Steve perplesso.
“Niente ,il Capitano non ha ancora superato la prima pomiciata…”rise Iron Man.
“Ma non è vero niente”protestò Natasha”che poi Rogers capisce Roma per Toma e lo racconta pure a Pepper!”gli fece presente.
“Beh,allora dovremmo prenderci un goccetto insieme,Romanoff,non pensi?Almeno diamo a Rogers qualcosa su cui spettegolare”.
La rossa alzò gli occhi al cielo.
“Tiraci giù vivi e ti do da bere,parola che offro io”
“Tu si che mi conosci,dolcezza!”si allontanò allegramente.
“Rogers,fai una domanda e compariranno in mondovisione indizi compromettenti sul tuo orientamento sessuale”lo zittí la spia”come mio ultimo atto con il wi fi,parola”.
“Ulalala,dolcezza,a me le fai vedere lo stesso?”.
“Ma te le ho mandate ieri!”.
“Sai che ho la scheda madre del portatile fusa”.
“E guardale sul fisso,imbecille e dammi un passaggio”
Alzò la mano e Stark la prese al volo.
L’effetto fu piuttosto spettacolare.
“Che si fa?”domandò Iron Man.
“Costruisco un telefono e riparo un paio di…”si guardò intorno” quelli!”erano vecchi pali telegrafici.
Gli chiese di mantenersi stabile,gli salì sulla schiena e allacciò le gambe intorno al suo collo per poi lasciarsi cadere.
“Che hai in mente?”
“Facciamo uno squillo agli amici offline”spiegò lavorando alacremente .
“Perché?”chiese il cinquantenne”comunque questa scena era in molti miei sogni erotici”.
“A te piace morire?”.
“No”.
“Allora taci e fammi finire”.
*
Era arrivato lo Shield,erano in salvo a casa di Barton.
Ne mancavano due.
Wanda piangeva sul divano,abbracciata a Clint.
Natasha no.
Natasha si era chiusa in una camera da due ore e non era ancora uscita.
Quando lo fece aveva i capelli arruffati,il trucco colato sulle guance e in mano una bottiglia di vodka.
“Avete visto Stark?”.
Glielo indicarono fuori,impegnato a osservare il panorama vasto della valle.
Uscì sbattendo la porta.
“Ti devo una bevuta,offro io”.
Anthony prese la bottiglia,perplesso dalla durezza dei suoi toni.
Poi la guardò meglio e comprese:pensavano la stessa cosa ma nessuno poteva dirla.
“Anche a te dà fastidio,vero?”domandò la russa.
“Si,se per fastidio intendi enorme giramento di palle perché nessuno di loro si assumerà mai una responsabilità per la morte di Bruce,quella di Pietro o…”
“Nessuno si è accorto che sei triste,pensano tutti tu sia solo arrabbiato,che tu debba,beh…”inghiottì un sorso di Vodka dalla bottiglia che Tony le stava passando”calmarti!Perché dovrei ?Passo tutta la vita a stare calma! Non è abbastanza? Nessuno di loro sa quanti bambini moriranno in India senza Bruce! Nessuno di loro sa quante famiglie resteranno senza un loro caro perché non non sono stata capace di riportalo a casa!Nessuno di loro!”gridò”a Clint non importa niente comunque,per lui è più facile perché per lui non sono persone finché non sono amici,Thor non so nemmeno cosa ci faccia qui e “si pulì la bocca col dorso della mano”Steve fa finta di niente,Steve semplicemente non pensa e non sa”. Tony si trovò costretto a concordare con l’impietoso cinismo di quel ritratto.
“Io non voglio stare calma,io sento male!”
“E Rogers ti chiede a che ora verrai domani al lavoro,vorrei dare un pugno a quei suoi denti perfetti”.
“Anche io”.
Bevvero ancora.
“Nat,senti…”
“Hai qui la macchina?”
“Ti va di fare una follia?”:
Si guardarono un attimo.
“Il ghigno sulla tua faccia promette bene, e se sei d’accordo con me è male”stabilì Anthony”il che non è necessariamente…pessimo”.
“La semantica è un campo su cui dovremmo confrontarci più spesso” dichiarò Natasha”hai portato davvero un baule pieno di Happy Meal?”domandò.
“Erano per tutti quanti, ma sai cosa? Chi se ne frega, nessuno di loro è uscito a vedere cosa ci facessimo qui, quindi ce li mangiamo noi”decretò e si tolse scarpe e cravatta allungandosi sui sedili anteriori”sono un gentleman, il cambio nel culo lo tengo io”.
La sentì ridere e fu bello, un suono davvero riposante.
Alzarono la musica a palla.
“Possiamo sapere se avete intenzione di farmi rintracciare la casa da mezzo universo e cosa state facendo?” domandò Clint aprendo la portiera-
Natasha gli rise in faccia con Tony.
“Stiamo giocando, non lo vedi? Ed è una festa a cui non sei invitato” disse chiudendo secca lo sportello” a cui non sei mai stato invitato, quindi…aria, ok? Siamo ubriachi marci, con un sacco di Happy Meal” rise con Stark che se la tirò sui sedili anteriori” e beh, di casa tua non ce ne frega un cazzo, per inciso…è anche il posto più inutile del pianeta e rintracciabile circa ovunque, Maria, la tua dolce Maria, sai che te la ha riempita di spie? Lo ha fatto con le case di ognuno di noi”si mise a cavalcioni su Tony”io non ho niente da nascondere, però a differenza tua” baciò il cinquantenne”sai come puoi risolvere il problema dei troppi tentacoli di una seppia? Col divorzio e io , Cristo Santo! Dovrei smetterla di bere” borbottò.
“Vieni a casa con me?”
“Certo “.
La russa vomitò e così fece Stark, sul prato di casa Barton.
“Quei due finiranno per ammazzarsi a vicenda”disse Clint pulendo il vialetto.
“Pensi che…”domandò Laura passandogli la segatura per asciugare il vomito”che siano innamorati? Nel senso, come me o te?”
L’uomo si strinse nelle spalle:”Un film davvero brutto diceva che amare significa non dover mai dire mi dispiace, probabilmente per loro significa non dover mai sentirsi soli davanti a uno specchio”.
“E’ un modo strano di amare”.
“In realtà è quello più vero, ma loro si esprimono in maniera un po’ contorta e…sono due in meno a cui devo fare da padre”decretò”un po’ più di tranquillità per noi”.
Laura lo fissò, non del tutto convinta, rientrò con lui.
“Sembrano…divertirsi”.
“Nascondono tante cicatrici, a modo loro, e solo loro conoscono la mappa completa delle cicatrici dell’altro, per cui sanno come farsi male e farsi bene”.
La donna fece una smorfia con la bocca.
“Guarda che si chiama sadomasochismo”.
“E chi dice non possa essere molto molto molto affettuoso?”

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