recensioni

Sicario

C__Data_Users_DefApps_AppData_INTERNETEXPLORER_Temp_Saved Images_imagesIn realtà ci ho dovuto pensare  molto prima di decidere se recensire il film,perché Sicario ha scatenato nella sottoscritta reazioni non riferibili in un commento degno di tale

nome. È un film che mi ha lasciata,per la maggior parte del tempo,a mugugnare e imprecare contro la protagonista femminile,interpretata  una una straordinaria Emily Blunt.

La trama si snoda intorno alle vicende di due membri della squadra Sequestri che collabora con la Polizia per dare la caccia prima a un serial killer capo di un cartello che uccide gente e la impacchetta,poi attorno alle vicissitudini di quello che sembra essere un commando anti narcos in cui viene inserita Kate.

Kate che è una stratega abile,una agente teoricamente esperta ed è molle come un fico in un mondo davvero di lupi di cui ci viene mostrato ogni aspetto crudele dal primo ,spietato,minuto di film. La trama si dipana ulteriormente fino al finale in cui vediamo-spoiler da qui,ecco!!!!!!-la nostra agnellina rischiare la vita svariate volte capitando nel posto sbagliato al momento sbagliato con le domande sbagliate:insomma,peggio della Signora in Giallo e ne sa meno di Jon Snow,per giunta,per cui vi lascio immaginare.
Alla fine uno dei due protagonisti,quello truzzo e sfatto che riconoscete subito,è un colombiano che collabora con una task force per far fuori la famiglia del narcotrafficante che ha sterminato la sua e quindi è il vero motivo per cui tutti sono in giro. Kate piange,piange sempre. Che palle. Non hanno dato troppo spessore ai personaggi,voglio essere gentile,stamattina. Il film è forse più vicino al genere documentaristico per la qualità straordinaria e la pulizia delle immagini,per la ricostruzione di fatti,avvenimenti e situazioni,piuttosto che a una sceneggiatura cinematografica,ma immagino non sia nemmeno questo quello che mi ha fatta mugugnare per tanto tempo.
È che ti aspetti una storia di droga,narcos e con sparatorie,agenti esperti e preparati,ma nessuno da un tubo e forse per questo ti girano così tanto da sollevarti dalla poltroncina. È un film affascinante? Orco diavolo,si che lo è! È un signor film,una signora produzione e un signor cast,la colonna sonora era ben usata e contestualizzata,la gestione delle storie era forse da rivedere perché è una mattanza il risultato finale,ma non mi posso lamentare davvero perché forse  rinunciare a una lotta più grande e lavorare per mantenersi sé stessi e integri è una battaglia che vale la pena combattere.
Una parola per dire intorno a cosa davvero ruota la trama?Direi compromesso,perché ci sono realtà che dovrebbero esserci famigliari in quanto italiani con un minimo di memoria e conoscenze storiche elementari! Cosa è etico fare? Da quale parte è più giusto e più sicuro mantenersi quando scendi in guerra? Non sono domande facili a cui dar risposta,ma la storia in questa pellicola fa un tentativo.
Parliamo di mafia,parliamo di noi:quante volte abbiamo sentito di poliziotti che scendono a patti e vengono corrotti dalla amorra,dalla mafia,dalla ndrangheta? Quante persone sentiamo che per un accomodamento della propria vita accettano di entrare in un gorgo di situazioni dal quale faticano a venire poi fuori ? Troppi,i loro nomi se sono illustri riempiono le pagine dei giornali oppure muoiono in silenzio,ma li conosciamo. Quanti compromessi ci sono in atto fra delinquenza e realtà civile che non sono poi in realtà così distinte? Sono questioni difficili da approfondire con le giuste competenze e preparazione che io non mi fregio di avere. Ci sarebbe poi da parlare lungamente della scena finale. Un gruppo di bambini gioca a calcio sotto lo sguardo delle madri e nell’aria si sentono degli spari. I bambini e i genitori presenti si voltano,in silenzio e si fermano un attimo,però nel momento in cui gli spari stanno per cessare,la partita al fischio dell’arbitro riprende come se nulla fosse avvenuto.
L’abitudine è un altro problema ,una delle vere piaghe da combattere ferocemente,insieme alla rassegnazione:chi vive in determinati quartieri sente certi rumori e suoni fin da piccolo,tutti i giorni e spesso tutta la vita da adulto,non è giusto.Quando il suono di uno sparo diventa accettabile e conosciuto,lo diventa anche la sua conseguenza,ovvero il ferire qualcuno. È una storia che vuole rompere la logica del -se non lo vedo non esiste e direi che in questo ha raggiunto lo scopo in pieno,penso. Sicario è una storia di persone piccole e impotenti,lasciate sole a combattere qualcosa di più grande di loro e della loro comprensione bianca e americana. Voi direte:io di sta recensione però non ho capito una ceppa,a parte due righe sull’etica.

Nemmeno io,mugugnamo insieme con questo boccone amaro di realtà in bocca e diamo al film un otto:Non vi piacerà come film,prendetelo per un documentario.Per una fiction,per un reality,ma sapiate che se cambi il nome della città in cui lo ambienti,il suono degli spari si sente lo stesso.

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