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The new americana

tumblr_nwregyXfhR1s7wxnso1_500Al calduccio nel mio fake su facebook che uso per la maggior parte del tempo per parlare di serie tv e trashate di vario livello di sapidità e squisitezza, ogni tanto mi tocca tornare nel mondo reale per scoprire di essere ancora circondata da idioti che nel caso di una discussione, molto saggiamente guardano il dito e non la Luna, incapaci di riesaminare una questione in un ambito più generale – nel famoso contesto più ampio- e analizzarla così.
Per cui sembra tocchi a me spendere due parole su questo referendum e usare flash su una problematica che anche in questo caso io ritengo più grave del solito contenuto specifico.
Anzi, una serie.
Non mi soffermerò sulla mia opinione nello specifico, l’ho già esposta su facebook e in lungo e in largo, non penso ci sia troppo da dire. Ho dato il mio voto e l’ho fatto con la -forse ingenua- sensazione di stare dando un contributo alla mia democrazia,alla mia idea di essa e di voler lasciar un segno a riguardo.
Parliamo del referendum riguardo le concessioni per la trivellazione a 12 miglia marine dalle nostre coste mediterranee.
Quello per cui abbiamo votato ieri.
Ho girato un po’ spalando merda nel vasto mare del web e perciò,suvvia,sfatiamo un po’ di miti, che è una attività fra le più riposanti del mondo.
1) Astenersi è buono? Con che motivazione? Fino a cinque minuti fa avrei risposto cazzi vostri. Ma astenersi quando ti chiedono un’opinione è il “ok, faccio quello che fa chi vince” o “impedisco a qualsiasi altra opinione di vincere” circa, volendo riassumere le conseguenze di un’astensione in fase referendaria. Personalmente ritrovo una sola buona motivazione per l’astensione: la mancanza di informazione.
A questo riguardo mi è toccato perfino leggere che i quesiti sono troppo complessi da interpretare, e siccome mi fregio di essere una persona amante della lettura, in cabina ho riletto tre volte il testo prima di apporre la croce dove io ritenessi opportuno farlo. Erano tre righe molto semplici che riportavano -più che altro- la dicitura completa del testo di legge (numero,nome,data di approvazione eccetera) e la parte da modificare o meno in base al voto.
Ora. Dai, ditemi che non si conosce il significato della parola abrogare. E’ quella la parte complessa? Davvero?
Facciamo un gioco divertente: se ci metto meno di un minuto a riportarvene il significato mi regalate una caramella? Perché scappate? Sono carina?
Soffermiamoci sulle motivazioni connesse alla mancanza di informazione: è iniziata con Renzi? No. E’ iniziata con Napolitano? Finirà con loro? ASSOLUTAMENTE NO. L’informazione italiana ha questo piccolo difettuccio di essere tendenzialmente faziosa e inopportunamente venata di coloriture politiche, ergo manipolata ad hoc, tante volte.
Siamo noi italiani,però, nel momento in cui ci accorgiamo di questo e decidiamo che comunque va bene rinunciare a informarci, a capire e conoscere, a fare uno sforzo, a sbagliare. Denotiamo tutta la pigrizia che ci è tipica: siamo stati allevati nell’idea che le informazioni che ci sono passate sono tutto quel che ci occorre sapere, che un lancio di telegiornale equivalga a un reportage.
Siamo stati educati ad accontentarci di quanto ci viene servito a tavola senza volere andare a fare due chiacchiere col cuoco ed è drammatico. Io non sono una cima, ma personalmente, prima di definirmi informata su qualcosa, ho la buona grazia di aver letto a riguardo più di due articoli di giornale, un libro e la pagina di Wikipedia. Mi sono letta decine di articoli nella speranza vana di capire qualcosa di ciò che avrei votato, ho studiato ancora il mio libro di geologia e anche i casi di cronaca . Perché si fa così. Punto, non ci sono cazzi né mazzi a riguardo.
L’altro problema come già esposto,oltre alla pigrizia e a un’informazione spesso scorretta,capziosa e anche un po’ stronza,diciamolo, siamo noi di nuovo: noi che non sappiamo più leggere un tubo!  A momenti non capiamo nemmeno cosa ci sia scritto sugli orari del treno di una stazione e vorremmo occuparci di politica! Siamo ridicoli. Guardiamoci un attimo in faccia e discutiamone: siamo davvero alfabetizzati a un livello minimo  in materia scientifica e siamo sicuramente ancor meno educati alla critica. Perché a scuola non è importante,sul lavoro non c’è tempo e ci si aspetta che scuola e università te la insegnino.
Continuate ad aspettare, che nel frattempo nel 2016 siamo in un’Italia dove la gente crede i tatuaggi siano frutto del demonio e chi non è eterosessuale è un aborto di Satana e merita qualsiasi disgrazia gli capiti, l’immigrato è l’amico su cui lucrare e il nemico di comodo senza nemmeno averci scambiato due parole o conoscere le norme in materia di immigrazione a cui l’italia aderisce.
Ora, io non dico che dobbiamo essere tutti geologi con specializzazione in giurisprudenza per essere persone decenti, per me potete essere anche l’autista di autobus che mi porta in stazione alla mattina -a proposito, un ciaone di cuore anche a te,stronzo che arrivi sempre quando cazzo ti pare- ma se non vi informate, è colpa vostra. Basta.
Se non sapete, aprite la bocca per domandare, e vi verrà risposto. Se aprite la bocca per dare opinioni non suffragate da fatti, non fatelo. E lo sapete di che specie siano le vostre opinioni, perché avete fatto lo sforzo di partorirle e quindi pensate pure sia giusto che gli altri le conoscano per quanto imbarazzanti,vuote e ricopiate da altri siano.
Darling, compratevi un cervello.
Che vi costringa a stonare un po’ dal vostro fancazzismo, cortesemente, perché siete la cosa che mi sta più ferocemente sulle palle di questo mondo. Voi e soprattutto chi vi ha promosso dopo la quinta elementare.

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3 thoughts on “The new americana

  1. Dire semplicemente che sono d’accordo con te, è poco. Hai la mia stima e condivido tutto quello che hai detto!
    Sputare così sul diritto di voto è qualcosa di incommentabile.
    p.s. la parte sull’autista dell’autobus meriterebbe un articolo a parte xD.

    1. si,su quanto siano stronzi perché dopo averti impedito di arrivare in orario OVUNQUE e dopo non aver fatto praticamente il loro lavoro nemmeno per errore, rompono pure le palle con gli scioperi.

  2. Esatto, io ripeto di non avercela con l’ottantenne con la quinta elementare o con la persona che pur sforzandosi non ci ha capito un tubo,quello è un passo avanti e ha deciso di votare no.
    Io ce l’ho con chi trova giustificazioni patetiche per la sua pigrizia e ha avuto tutto il tempo di informarsi e invece ha dormito sugli allori.
    Non nego che ci sia una parte di responsabilità da parte della politica e dei mezzi di informazione di maggioranza.
    Non sono cieca.
    Ma cazzo, se una cosa x non ti informa, passi alla cosa y. Su, siamo nell’era in cui le informazioni sono a portata di clic e mi tocca essere qui a consumare i polpastrelli per ribadire che le informazioni quando contrastanti si confrontano e discutono. Voglio dire, ho trovato io quindici articoli. Perchè gli altri no? Non sei soddisfatto? Cambia fonti,approfondisci la ricerca.
    Bah.

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