recensioni

Il Regno di Wuba

monsterhunt-1_3410578bLa trama di quanto state per leggere vi farebbe rizzare i capelli in testa: un tizio sfigato con la gamba rotta si trova davanti la regina dei mostri morente che si apre la pancia, gli mette in bocca l’uovo del figlio non ancora del tutto nato e glielo caccia giù per l’esofago , poi muore e lui torna al villaggio incinto. Il villaggio è saccheggiato e una cacciatrice di mostri entra nella sua locanda.
Cercano tutti il re dei mostri,il neonato che ha lui nella pancia.Vogliono venderlo,lo vendono,si pentono, lui e la cacciatrice fanno roba,lo recuperano, si sposano e lui lo caccia verso la sua terra promessa rivivendo flashback dell’abbandono del padre.
Ora che sapete l’essenziale,vediamo cosa ha di differente dal solito questo film e ciò che lo rende bellissimo.
Prima di tutto le immagini sono di una qualità assolutamente mozzafiato e rendono tutto piacevole e coinvolgente: i paesaggi sono immensi, i villaggi curati nel particolare e i mostri sono disegnati e concepiti in maniera realistica. Li vedi assolutamente concreta, riesci perfino a immaginare che consistenza abbiano. Le transizioni sono buone, i costumi mi piacciono molto e i colori sono perfetti! Si vedono addirittura delle donne che tingono dei panni col turchese.
La sceneggiatura è coerente, seppur alcune situazioni per quanto apparentemente stranianti si capisce che sono necessarie all’avanzamento della trama e i numeri musicali sono davvero ben coreografati, sono di buon intrattenimento! La comicità è di buon livello e non risparmia nessun vizio e peccato della specie umana, dalla superbia al sessismo all’ingordigia al razzismo.
E’ una fiaba vecchio stile,soprattutto: le fiabe, alla loro origine non erano concepite come confortanti racconti provvisti di lieto fine e per vendere gadget fuori dal cinema. Le fiabe erano insegnamenti, racconti in forma ludica per trasmettere insegnamenti e tradizioni,scopo che hanno in epoca moderna perduto se non adeguatamente analizzate e valutate.
Non è un finale dolce, è un finale forse più affine all’animazione orientale che preserva una certa volontà didattica: per crescere, è necessario separarsi. Si può amare,crescere e combattere e amare insieme, ma la strada che ognuno di noi percorre è singola, personale e come tale va curata per quanto sia doloroso,difficile e terrorizzante in tanti punti.
Ci sono cose che non mi sono piaciute? Sì, per esempio la colonna sonora in italiano a mio parere non rendeva assolutamente: le traduzioni sembravano molto forzate e poco armoniose con la musica che si proponeva come base. Il personaggio femminile vorrei dire che è cliché, ma la realtà è che non mi è affatto dispiaciuto, l’attrice era brava e competente,idem il protagonista e chiunque doppiasse quei mostri mi avrebbe per qualsiasi cosa se mi squittisse davanti.
Sono contenta di averlo visto. Molto. E la canzone finale dei Kolors era davvero molto azzeccata.
All’inizio non gli avrei dato due centesimi, ma quando vedi un film in cui un uomo partorisce,lava,cuce e cucina, e lo fa con passione mentre la sua fidanzata gli salva la vita e aiuta sua nonna a non confonderla per lui, beh. E’ divertente! Vivaddio che ci sono film del genere.
Mi piace tanto, ho dato a questo film un 8- per il difetto musicale e di un paio di situazioni, ma dovete vederlo perché è qualcosa che vi allarga il cuore.
Non amo solitamente vedere tematiche sociali in maniera forzosa dietro ogni pellicola, ma è palese che qui ci sia satira gratuita,pura e divertente su tanti stereotipi.
E godetevelo, sono splendidi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...