recensioni

Victoria

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Victoria è una miniserie che ripercorre la gioventù della regina sino al suo matrimonio.
Io… dovrei recensirla dettagliatamente, facendo spoiler e vi avviso che questi inizieranno appena terminerete di leggere questa frase.
Sicuramente non menzionerò l’affidabilità storica, ma da quanto ho letto fra i commenti dei miei contatti più esperti, si sono limitati a sforbiciare piuttosto che revisionare, e questo è un punto a favore: romanzare per rendere una sceneggiatura più appetibile al pubblico a dispetto della veridicità storica è una specie di crimine per la sottoscritta che produce risultati vagamente ragguardevoli sulla sceneggiatura, che qui è abbastanza organica e fluida.
Passiamo ai costumi, una parte che ho semplicemente adorato dal più profondo del mio cuore: bellissimi,raffinati, curati dalle sfumature di colore alle pieghe delle gonne alle maniche delle giacche degli uomini, calavano tantissimo lo spettatore nella moda dell’epoca.
Ho amato anche la musica, che era una parte poco invadente, ma sempre raffinata e presente solo quando necessario e nemmeno troppo pressante, mi ha colpita moltissimo.
Il terzo dettaglio che ho amato sono stati i personaggi di contorno e come han tentato di presentare contemporaneamente il punto di vista di Victoria sul mondo che il punto di vista inglese sulle donne di potere.
Le ambientazioni sono un nì: gli esterni in alcune situazioni trasudavano visibili ritocchi di computer, mentre in altri risuonava la semplice magnificenza dell’impero britannico e del suo stile.
Non so cosa dire invece sulla recitazione, nel complesso: è …buona ma non elevatissima? Insomma, partiamo da Jenna Coleman che metà mondo descrive come nuovo prodigio e a me non è minimamente arrivata ed è anzi parsa piuttosto piatta.
Ha un’ottima dizione, una postura meravigliosa, sa suonare il pianoforte e parla bene tre lingue, ma … non  mi ha fatta strappare i capelli per nessun motivo particolare, nemmeno nelle scene che dovevano essere più intense: pareva quasi si sforzasse di mostrare una partecipazione davvero poco sentita! E’ una bellissima donna e sono sicura sia una splendida persona che spero di poter ammirare in qualche ruolo differente, perchè ha lavorato molto su questa parte e si nota… voglio spezzare due lance a suo favore: le donne non potevano mostrare tutta questa frivolezza nei sentimenti in epoca vittoriana, la regina figurarsi e la sceneggiatura non era propriamente focalizzata in senso introspettivo.
Finito ciò, ho amato e trovato più interessanti le micro-vicende dei personaggi di contorno,se non di spalla o addirittura quelli minori, che animavano il sottobosco della corte: da lady Flora, a miss Skerrett, al cuoco italiano viscido, Francatelli, a quelli della derattizzazione,alla baronessa al tipo viscido di cui era innamorata la madre di Victoria.
Ottimo lavoro, vivo e vivace.
Immagino che dopo questo elenco chilometrico sia ora di passare al riassunto: ha deluso le mie aspettative, miss Coleman? Si, molto. Mi ha deluso la serie? Non lo so, non mi ha lasciato niente che mi faccia propendere nettamente per il sì o il no, ma l’atmosfera era sobria, coinvolgente e realmente british, quantomeno un punto per l’autenticità.
Mi permetto di darle la sufficienza, ho visto miniserie strutturate molto meglio e ben più immersive (London Spy, Ian Fleming…) .
Ve la consiglio? Si se… amate già Jenna. Se è il vostro primo prodotto con lei, non so come possiate rimare alla fine di tutto.

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