recensioni

Strange,Doctor Strange.

doctor-strange-calendar-benedict-cumberbatchInsomma, tutti puntavano su questo film dopo le evidenti e disdicevoli lacune che sono emerse da Civil War, seconda pellicola che aveva demolito completamente la mia fiducia nel buonsenso della specie umana.
Io puntavo tantissimo su Benedict, e non ne sono stata delusa.
Andiamo con il dovuto ordine: la trama racconta di un arrogante e ricco chirurgo,di nome appunto Stephen Strange, che perde l’uso delle mani a seguito di un incidente automobilistico.
La sua insicurezza e il suo cinismo emergono ancora di più nella fase riabilitativa, in cui darà fondo a ogni briciolo di energia per recuperare quello strumento per lui tanto essenziale, le mani, a dispetto di ogni altra persona, emozione positiva, possibilità di vita semplice e felice che aveva attorno.
E’ un uomo brillante,colto, ma distante dal resto dei colleghi e spesso anche freddo negli atteggiamenti con la stessa fidanzata.
Non volendo accettare che non ci siano più opzioni per le sue mani, decide di lasciarsi New York alle spalle e parte con un biglietto sola andata per il Nepal, alla ricerca di Tamar-Kaj, ce così iniziano le sue avventure nello studio delle cosiddette arti mistiche, in compagnia dell’Antico e di Wong.
Arriveranno poi i nemici e ci saranno battaglie che coinvolgeranno la stabilità stessa della realtà e l’esistenza del pianeta.
Non voglio spoilerare oltre, ma questa è una trama abbastanza generale e ritengo sufficiente a parlare per chi non ha intenzione di capire fino al colore delle mutande di Strange.
(Non così tanto) ovviamente l’ho apprezzato moltissimo e non penso potrei esserne più felice , di averlo visto.
I punti notevoli del film sono sicuramente: attori, costumi, regia, effetti. doppiaggio,scrittura e Antico.
Dal primo all’ultimo:

1) La scelta degli attori è un punto su cui mi pare ci sia poco da obiettare: parliamo di Tilda Swinton, magnifica attrice inglese che sa da sempre il fatto suo (e ha avuto a riprova ruoli in film come Orlando o OLLA) e Benedict Cumberbatch, attore conosciuto al popolo per la serie Sherlock,targata BBC e ruoli nel teatro britannico.
La chimica, più in generale,fra i membri del cast era eccellente, si respirava senza fatica aria leggera al momento giusto e si recepivano affetto,tenerezza e tensione,disprezzo,rabbia quando era necessario.
Mikkelsen non aveva sto gran ruolo,siamo onesti! Sembrava un demente qualsiasi scappato dal set di The 100 per come lo han conciato, per quanto la sua interpretazione fosse piena di credibilità e convincimento,sicurezza e classe.

2) Costumi: ho adorato lo stile orientaleggiante incrociato al kimono da arti marziali scelto dal film, ho adorato i colori che prevalevano e francamente no, non mi pento di nulla anche se per la divisa di Kaecilius avrei scelto toni meno accesi,considerato che era uno dei geni mancati che si opponevano all’Antico.

3)Registicamente non avrei niente o quasi da dire, se non appunto,come discuterò ampiamente più sotto,alcuni effetti speciali facevano venire solamente voglia di cavarti gli occhi perché perfettamente inutili.

4)Effetti: gli effetti speciali erano… un inno alle possibilità tecnologiche del cinema moderno,con distorsioni,riflessi,giochi geometrici,nuove dimensioni,proiezioni astrali, sdoppiamenti,armi di luce e la meravigliosa cappa animata.
Chi non ha amato Cappa? Chi non la ama mente.

5) Per una volta ritengo di dover fan menzione d’onore alla doppiatrice di Tilda Swinton, persona che le ha reso completamente giustizia contribuendo a creare una figura autorevole,dolce,ferma,pacata,rassicurante,positiva, stabile e forte.
Non è facile adattarsi tanto bene a un personaggio, come se già fosse un mestiere rilassante il doppiare…

6)Si ride,ride ride e di gusto! La naturalezza con cui gli attori interagiscono,il cameo finale con un biondo random (stavo per fare spoiler,mea culpa) e la brillantezza con cui scorrono le battute, ci si scambia punzecchiature, la forza di Strange come personaggio e quella dell’attore che lo interpreta. la pacatezza meravigliosa con cui l’Antico lo smonta ogni volta che tenta di fare qualcosa, i sorrisi, i momenti teneri…
Chiarito che adoro come è stato concepito e scritto il film, parliamo un attimo di Tilda Swinton e del suo personaggio che sapete, in ogni recensione a me deve stare sulle palle qualcosina del pubblico: BENEDICT CUMBERBATCH E’ UN FREGNO IMMONDO! OK,CHIARITO? STIAMO MEGLIO?
Bon, ora possiamo passare a esaminare la parte di Tilda,l’Antico: quanto era bella? Era meravigliosa, non penso ci siano parole per descrivere esattamente quanto fosse intenso il momento della neve e quanto fosse profonda la delicatezza dell’Antico, la sua pazienza, la sua prudenza, la sua …bontà.
Tilda ha dato vita a un personaggio contemporaneamente mistico,romantico,forte,divertente e soprattutto plausibile,dallo sguardo vivido e intenso, saggio.

Qui di solito inserirei le cose negative, i dettagli stonati di un film, ma francamente sta volta ne faccio a meno per due motivi: un po’ perché la sola situazione che mi ha disturbato davvero l’ho menzionata sopra, un po’ perché sono assolutamente irrilevanti,dovendo essere onesti! Li terrò in conto nella valutazione del film che scriverò sotto, ma non influiranno più di 0,5, per dire.
Lo consiglio da vedere almeno una volta, non so se spararvelo in 3d cambi qualcosa,anche se immagino di no.
Voto finale: 8

E un mega applauso a quell’elfo incompreso che è Tilda.
Andate a vedervi OLLA, imparate qualcosa, su.

 

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