recensioni

Animali Fantastici e dove trovarli

animali-fantasticiAnimali Fantastici  è il primo di una serie di film a tema Newt Scamander che usciranno in questi anni nelle sale cinematografiche,connesso marginalmente al mondo di Harry Potter in quanto non vedono protagonista il maghetto più amato (…ormai dagli over 20? Ok, facciamo le persone serie e basta frecciate) ma bensì un magizoologo e le sue straordinarie creature.
Scamander a Hogwarts era un Tassorosso e al termine degli studi ha trovato lavoro presso il Ministero della Magia inglese, per conto del quale scrive un libro sull’allevamento degli animali magici.
Questo magizoologo si sposta a New York, andando incontro a diversi guai col MACUSA (l’equivalente inglese del Ministero della Magia) perciò da qui sotto in poi INIZIANO GLI SPOILER.
Il film funziona per un cast maturo, capace, una buona storia, un’ambientazione interessante che apre una finestra su un mondo magico differente da quello britannico e ho apprezzato molti elementi, anche dopo un rewatch.
Eddie Redmayne ha fatto un ottimo lavoro col suo personaggio dando vita a un ex Tassorosso imbranato nei rapporti sociali ma dotato di un esemplare self control e senso pratico, creativo, premuroso,gentile, con un forte istinto protettivo ed estremamente curioso rendendo sullo schermo questo connubio di qualità in maniera estremamente naturale e credibile, aggiungendovi un sorriso che scioglierebbe anche un iceberg per la sua purezza e dolcezza.
Il secondo membro del cast che merita una citazione speciale per la recitazione è l’antitesi di Scamander, Jacob Kowalski interpretato da Dan Fogler, che ha reso un personaggio che parte come privo di immaginazione imprigionato in una goffa vita grigia e una routine ripetitiva, colui che arriva a essere il più in grado di stupirsi, meravigliarsi e amare il mondo di Newt.
Ho amato il fatto che per caratterizzare questo personaggio al meglio, nonostante avesse avuto già diverse scene onscreen, sia bastata una frase :”So che questo non è un sogno perché non sono capace di immaginarmelo” e mi ha sinceramente spezzato il cuore.
Ultima coppia del cast sono Ezra Miller e Katherine Waterston interpreti rispettivamente di Credence Barebone e Tina Goldstein, personaggi su cui (essenzialmente la seconda) si è scatenata sul web una lunghissima diatriba fra chi li apprezza e chi non riesce a farlo,esprimendosi spesso in modo troppo acceso per i miei gusti perciò il punto successivo al cast è la caratterizzazione dei personaggi.
Il problema del personaggio di Tina è essenzialmente nella sua costruzione: inizialmente viene presentata come una persona dedita a indagare sulla setta dei Secondi Salemiani nonostante sia stata espulsa dalla Squadra Investigativa degli Auror per motivi fino a quel momento sconosciuti e tenta in tutti i modi di ottenere l’attenzione della Madama Ministro sfruttando Newt invece di occuparsi di arginare l’emergenza delle sue creature in giro per la città insieme all’Oscuriale,vero problema del film,facendolo condannare a morte insieme a sé stessa.
Il problema sembra quindi essere che per la maggior parte del tempo, per quanto armata di un’intenzione positiva, la Goldstein non fa che comportarsi in modo del tutto indegno del buonsenso che un auror dovrebbe avere.
Infatti la salva Newt.
Si, per questo ha irritato a morte anche me  e non ho motivi particolari per nasconderlo.
Con lo scorrere delle scene si scopre che in realtà il motivo per aver perso il lavoro ed essere stata degradata è l’essere intervenuta per fermare una donna che picchiava il figlio,aggredendola con la magia! E questo è bello! Sul serio, è un’idea meravigliosa, dimostra coraggio,senso civico, una buona persona che ignorando anche la legge tenta di salvare un’altra vita dalle mani di una squilibrata.
Voi direte, miei gigli d’acqua: dove sta il problema? Perché, se ti ha irritato, un problema deve esserci.
Eh, c’è.
Il problema maledetto,la rondine sotto il tetto eccetera… E’ che arriva tardi, questa rivelazione, rendendo difficoltoso empatizzare con un personaggio che si è comportato in modo del tutto patetico per il resto della pellicola ergo non biasimo chi non riesce del tutto ad amarla, ma non si può negare che sia ben caratterizzata nonostante ciò: sai come agirà,cosa potrebbe fare, cosa vorrebbe, come deciderebbe in molte situazioni.
Forzatamente timida? Stucchevole? Mal inserita la sua affinità con Newt.
Temo di sì, dopo un po’,.
C’è un secondo, microscopico dettaglio che contribuisce a far risultare Tina fastidiosa e piacevole come un puntina sotto i piedi: sua sorella Quinnie, che è bionda, bella,affascinante,affabile,legilimens e spesso la mette in ombra, tutti amano e tutti abbiamo amato Quinnie.
Ezra Miller interpreta un ragazzo che è stato abusato dalla madre per anni finendo per reprimere la sua magia e creando così un Obscurus.
Questo attore ha sviluppato una chimica straordinaria con Colin Farrell, l’attore che interpreta Percival Graves, perciò la menzione era doverosa,contando che l’han notata perfino i ciechi.
Percival Graves è in realtà il malvagio Gellert Grindelwald sotto mentite spoglie grazie alla pozione Polisucco, che tenterà di usare Credence per rintracciare l’Oscuriale che terrorizza New York in modo da scatenarlo per smascherare il mondo Magico agli occhi dei NoMaj/Babbani.
Le creature! Arriviamo finalmente al mio punto preferito di questa chilometrica recensione: sono bellissime,ciascuna ti fa venire voglia di conoscerla,toccarla, sono realistiche e il loro rapporto con Newt e da qui passa il messaggio più importante del film:” Io voglio che la gente impari a conoscere e amare, queste creature” dice Scamander stesso ” e sto istruendo in patria i miei colleghi maghi perché sappiano come occuparsene”.
La comicità del film è meravigliosamente naturale, infatti rispetto agli altri Harry Potter, questa è una storia che si ancora a basi molto più realistiche rendendo tutto molto più concreto e consentendo di connettere meglio la magia,la sua degenerazione e la sua origine ai problemi del nostro mondo: solitudine,abbandono, paura, rabbia,vendetta, ignoranza e  permette una maggiore identificazione coi protagonisti,contando che l’età media di chi va a vederlo è quella degli affezionati di Harry.
Chiaramente vi consiglio di vedere questo film tutte le volte che desiderate e anche di più, perché ha sempre qualcosa da offrirvi, il voto conclusivo è un buon 7/8 perché il rewatch smorza sempre molto gli entusiasmi.
E’ un bel film, senza il fascino di Harry Potter, ma con il fascino del mondo reale, che è più vicino alla magia di qualsiasi scuola e sventolio di bacchetta.

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