recensioni

Logan [SPOILER ALERT]

logan-27x40-intl-campa-uk_z7jfLogan è una recensione che contiene spoiler, sappiatelo fin da ora.
Logan è la storia dell’omonimo eroe della saga X-Men, che però non vuole essere eroe, X-Men,mutante e poco meno di niente , se potesse starebbe per i fatti suoi fino alla fine dei tempi ma no, il mondo ha bisogno di lui ergo…lanciamolo nel 2029 per fare da badante di Charles Xavier che ora ha più o meno 96 anni ed è affetto da una malattia degenerativa che lo consuma mentre lui gli procura medicine e cure con l’aiuto di Calibano, un albino in grado di rintracciare mutanti dall’odore.
Insomma Logan fa l’autista e un’infermiera messicana gli ha chiesto aiuto per portare la figlia in Nord Dakota, circa la trama è questa, ma lungo il viaggio sono inseguiti dai cattivi dalla mano bionica (perfino Bucky ha un braccio più figo e temibile, siamo nel 2029, suvvia! O volete dirmi che non si può fare meglio in fatto di protesi di Iron Man? Beh,accettabile…) che vogliono sterminare i baby mutanti in provetta perché non ne vogliono sapere di fare i bravi robot nel ridente Messico.
E in tutto questo Wolverine ha dietro sempre e costantemente Charles invecchiato fino alla fine del viaggio.
Chiarito come vanno le cose e perchè, non ci resta che tuffarci nei difetti di questa pellicola: il primo e più tedioso è palesemente Charles Xavier stesso, che per esigenze di sceneggiatura è usato costantemente per forzare Logan senza lasciargli possibilità di scelta, d’azione e facendogli semplicemente la morale e farneticando di scopi superiori senza sosta e lancia onde psichiche ogni tot che rischiano di far secchi tutti.
La sua storia dovrebbe essere la partenza, il cardine dell’intera sceneggiatura poiché lui ha ucciso la maggior parte dei mutanti.
Che ora sappiamo essere più o meno 89 in totale, contando il cast della pellicola.
Il secondo problema oltre le palesi, insistenti forzature alla trama come il richiamare i cavalli, di Xavier, sono i tempi: tutto si svolge in una sola settimana.
In una sola settimana Wolverine dovrebbe mettere il punto alla sua vita per una bambina portatagli da una potenziale sconosciuta isterica proveniente dai sobborghi.
Poi ci sono ovviamente i palesi errori di messa in scena con cui non si capisce perché da una spinta l’infermiera ispanica debba aver la mano sforacchiata come se le avessero sparato quando la donna bianca è palesemente disarmata, se non per l’astio.
Oppure Laura, la bambina, misteriosamente in grado di guidare macchine o arrampicarsi quando è ripetuto più volte che i bambini non sono mai usciti dal centro e lei più o meno , dato che non mangia nemmeno con le posate.
Mi dispiace oltretutto vedere che il redemption arc di Logan sia totalmente basato su forzature, perché quando un pg vuole redimersi o si impegna per portare a termine un incarico spinto da un’empatia o un affetto che prima non provava, deve risultare spontaneo e credibile.
Sette giorni sono troppo pochi.
In tutto questo come difetto -non so se sia di adattamento o proprio di sceneggiatura- è la battuta finale di Logan.
Purtroppo, perché la ragazzina che interpreta Laura è, brava e questo è uno dei veri pregi del film: la convinzione di questa bambina infiammata dall’addestramento , dalla rabbia e dall’affetto per il povero vecchio Wolvie, per cui Hugh merita comunque tutto il nostro amore e rispetto anche qui dato il buon lavoro portato a termine per quel che poteva, con tanto di delicato monologo finale da un film western.
Gli altri pregi sono ovviamente il palese legame fra Logan e Laura, che è una piccola belvetta assassina amorevolmente protettiva.
Altri difetti aldilà delle musiche -ehy,quella finale c’entra con Eightful Eight o sbaglio?- sono appunto l’implausibile stupidità dei cattivi e della loro invulnerabilità presunta, così goffa che non esiste nemmeno che siano stati in grado di uccidere Logan con quella specie di Frankestein isterico.
Ho comunque apprezzato che il nostro eroe sia morto pur di difendere una persona che lui ritiene sua pari, che apprezza bene o male pur esprimendolo spesso in maniera ruvida e in poco.
Ricapitoliamo: mi è piaciuto? Sì. Cosa non va? Charles, non va e la sceneggiatura di tutto il primo tempo non va. Vi consiglio di vederlo? Sì  E’ troppo lungo? Ovviamente, il primo tempo è troppo ricalcato sull’ingresso dei cattivi e la pretestuosa importanza di questa bambina.
Il voto finale è 6,75 perché dopotutto va apprezzata la recitazione della piccola Laura e di Hugh e Patrick, ma c’è poco altro aldilà della disposizione dei legnetti sulla tomba del nostro artigliato preferito (a foggia di X).
In ogni caso guardatelo, perché è comunque intenso.
E una prece per Calibano, sfigatissimo infelice.

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