recensioni

Flawed (not so spoiler )

9788851139902_25a35a8490626d83f9041e9a90e6cc1cFinalmente oggi si torna a parlare di libri! Libri di narrativa, libri distopici e nello specifico Flawed.
Flawed è ambientato in un immaginario futuro in cui, a seguito di una grossa crisi economica, viene istituita una Gilda che vigila sulla moralità pubblica in modo da evitare che si commettano gli errori che hanno portato al disastro il mondo: errori di giudizio, di parola, di comportamento, frodi e bugie, è tutto punito in una società strettamente sorvegliata in cui se non sei perfetto sei fallato e marchiato come tale in base a un rigido codice istituito dalla Gilda.
Il codice prevede precise norme di comportamento che il Fallato deve seguire e pur non avendo commesso alcun reato penale, spesso, è isolato peggio dei criminali veri e propri.
Celestine è la protagonista di questa società, una ragazza perfetta che tiene ad esserlo e mostrarsi come tale, in un mondo in cui si trova istintivamente e logicamente inserita, non si pone domande di alcun tipo fino a quando, un giorno, viola le regole e si trova ad aiutare un Fallato, azione contro le regole: il Fallato è un uomo anziano, con una grave malattia polmonare, che stava avendo una crisi respiratoria e lei ha chiesto vibratamente a due donne di cedere loro il posto al signore in questione.
Ciò porta all’arresto di Celestine e al suo processo, situazione che rivoluzionerà completamente la sua vita, facendola diventare involontaria e non richiesta eroina di un movimento che combatte nell’ombra per i fallati, per i difettati, anche alla nascita, per ritrovare la loro dignità e libertà perse nel tempo con una morale perversamente rigida e ossessiva.
Celestine si troverà preda delle trame malate del giudice Crevan, al punto da dover fuggire dalla propria famiglia con la loro complicità dopo aver subito anche abusi dai suoi stessi compagni di scuola e la sua vita, del tutto rivoluzionata dalle abitudini da Fallata, fa emergere un intero movimento di lotta e protesta contro chi crede che gli errori non servano a migliorarci, contro chi crede che si possa essere perfetti, contro chi crede che l’imperfezione sia la macchia da cancellare e non lo stimolo a essere costantemente migliori.
La storia di Celestine, di cui auspico un secondo volume il più in fretta possibile, in sostanza, si apre veramente con la conclusione del primo libro entrando nella fase del racconto distopico che io chiamo di ribellione al sistema precostituito, fase onnipresente e quantomai necessaria, liberatoria per il lettore quanto risolutiva di un nodo di tensione importante nella narrazione, se ben gestita.
Lo stile di scrittura è semplice, immediato, efficace e in prima persona , fattore che contribuisce a calarsi nel racconto.
Devo dire che in alcuni punti si nota qualche tratto affrettato e i rimandi allo stile vicino al romanzo sentimentale – è un testo molto introspettivo, che mette in risalto spesso le sensazioni di Celestine e le sue fragilità quanto la sua profonda capacità di riflessione e logica- che si soffermano sull’introspezione.
Mi è piaciuto davvero molto e non ho trovato per molto qualcosa che mi consentisse di immergermi a tal punto nel mondo distopico, mia grandissima passione da dopo The Giver.
Ho deciso di recensire questo romanzo a cavallo di questa giornata in cui si è parlato di accoglienza e immigrazione, perchè si sta diffondendo una folle paura per il diverso, per il fallato, per ciò che non siamo abituati a conoscere e vedere insieme a un web, un mondo social e online che sta sempre più velocemente consumando la nostra empatia e la nostra compassione verso il prossimo.
Ho deciso, come la professoressa Alpha, come Celestine, come tanti, di guardarmi allo specchio e di ammettere di essere Flawed, perchè sono una persona come tante, ed essere imperfetta non significa non meritare dignità e rispetto.
Siamo tutti Flawed e vorrei essere sempre coraggiosa nel ricordarlo come un valore, in modo da essere sempre più disposta a essere nei panni degli altri, prima che una società sempre più orientata alla discriminazione soffochi la mia fiducia nel futuro.
Il mondo è multietnico, il mondo è bello, è colorato: è fatto di scoperta, accettazione, accoglienza e rispetto delle storie altrui come della nostra.
E ‘ questo  il senso di Flawed, e per cui merita un pieno otto, al di là delle carenze della scrittura in vari passaggi che come ho detto, si notano: perchè siamo tutti uguali e abbiamo tutti paura.
Ma la sola cosa più forte della paura, è la speranza.
Quella di non essere soli.
Quella di essere ancora tutti uguali.
Quella di essere ancora un po’, Celestine e la sua famiglia.

Annunci

3 thoughts on “Flawed (not so spoiler )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...